Dalle Madri di Valle di Susa

4 luglio 2011

Carissimi,
grazie della preziosa adesione!

perché anche grazie al vostro messaggio, che ho appena letto, questa sera non mi va di abbattermi, anche se ho appena spento la televisione.

Come stiamo? Ammaccati. Piangenti (causa lacrimogeni, come se piovesse). E tanto incazzati (si può dire?)

Alla manifestazione di oggi eravamo oltre 60-70 mila persone pacifiche. Forse di più. Mamme, nonne, bambini. Ho fatto metà del percorso accanto ad un piccolino di tre mesi, ignaro e sorridente. Eppure i media nazionali questa sera ci hanno dipinti come violenti. Ci sono tanti ragazzi feriti e tutti i giornalisti parlano di agenti contusi (risibili codici verdi)! Stiamo difendendo gli interessi di tutti e ci descrivono come pericolosi, ridicoli e ottusi egoisti. Fanno vedere immagini di cantieri pescate chissà dove e dicono che il cantiere TAv in Valle di Susa si è aperto. Balle. E gli eroi sarebbero i polizziotti che lo difendono (che difendono il nulla o gli interessi non raccontabili di pochi) sparando lacrimogeni vietati e pure scaduti su gente normale, su anziani che fanno fatica a scappare nei boschi…

Credetemi, dire che sono indignata mi sembra fin banale.

La verità è che sono furibonda

che sono più di vent’anni che lotto pacificamente

che ho cresciuto i miei figli insegnando loro a cercare la verità, a difendere la dignità, a rispettare la vita in tutte le sue forme, ad amare la propria terra

la verità è che adesso sono stanca morta

ho ancora gli scarponi ai piedi

ho sentito tutti i tiggì che la tivu mi ha passato

schiumo di rabbia

vorrei farmi una doccia e andare a dormire dicendo che tanto non cambierà mai nulla

e invece mi sono appesa ad internet

e andrò avanti finché non mi schianterò di sonno sulla tastiera

ma bisogna raccontare la nostra storia a chi l’ha sentita solo mistificata

è (credo) un dovere morale. E al diavolo la fatica!

Vi chiedo con amicizia di fare la stessa cosa.

Fate girare il messaggio.

Cercate nella rete (benedetta essa sia!) le immagini di questa nostra giornata esaltante e terrbile. E diventate con noi voce, insieme a noi.

Perché ce la faremo solo così.

Unendo le fatiche, le indignazioni, gli sconforti, ma anche i sogni, le passioni e gli ideali di tutti noi, gente per bene

un abbraccio grande e grazie

barbara

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