Incontri

17 luglio 2008

E’ un attimo. E poi la sensazione sparisce, così com’è venuta. Però lo senti, di aver sfiorato qualcuno, di aver raggiunto in lui un punto nascosto, che prima, da fuori, non si vedeva. O forse non c’era..
E sai di essergli stato così vicino, per un attimo, di aver COLTO un pezzetto di lui, e sei quasi inebriato dall’emozione di questo invisibile contatto.
Incontrare veramente qualcuno, a me succede raramente. Ho sempre la sensazione di cogliere sempre soltanto una briciola, e resto sempre con l’impressione che tutto il resto mi sfugga, di essermi già irrimediabilmente allontanata da lui.
E poi rimane la nostalgia dello stupore di essere così vicina a qualcuno da non sapere più dove siano i confini tra me e lui..


E ti vengo a cercare

10 luglio 2008


..e ti vengo a cercare
con la scusa di doverti parlare
perché mi piace ciò che pensi e che dici
perché in te vedo le mie radici..


Caos

1 luglio 2008


aridità

17 giugno 2008

Mi sento secca (!), arida.. senza nulla da dire, nulla da dare.
Come la terra quando non piove per un po’, che si asciuga, si tende, si spacca, e forma delle crepe che a guardarci dentro fanno quasi paura…


Muovo le ali di nuovo

16 giugno 2008



Che giorno sia non sai mentre vai
dove adesso non mi vedi
ovunque sei sarai
dentro i miei sogni ormai
Muovo le ali di nuovo
riprovando a non cadere da solo nel vuoto
per cominciare a diventare così com’é che avrei dovuto
solo se avessi comunque davvero voluto
tutte le cose che vedo
così nuove che a volte nemmeno ci credo
ed ho paura che il calore di un raggio di sole che ho sopra la testa
sciolga le ali di cera o mi abbagli la vista
e ora non starmi a sentire
tanto guarda ho anche paura di farti capire
sono bene o male solo soltanto parole
come gocce che non cambiano il livello del mare
non scende e non sale
ma sotto qualcosa si muove
e sono tutte quelle voci che tornano nuove
e tornano più forti in un giorno come gli altri
Muovo le ali di nuovo
verso un posto nuovo
muovo le ali di nuovo
perché cerco un posto nuovo
muovo le ali di nuovo
verso un posto nuovo diverso
Dentro ai miei sogni ormai cosa c’é e cosa resta
soltanto i mostri che ho dentro alla testa
non era oro quello che brillava
non era eterno quello che restava
non era amore neanche quello che mi amava
eppure mi sembrava
la sola cosa sicura che avevo
ma mi sveglio lentamente
non può piovere per sempre
nessuno ti dice mai niente
infatti a me nessuno mi ha detto mai niente
e qual’é veramente il problema
rimanere da soli o cambiare sistema
e se una cosa importante vale meno di zero
e una cazzata qualunque diventa un delirio
io spingo e vado avanti in questo giorno come tanti
E allora tiro due righe sul conto
e sono stanco di scappare da quello che ho intorno
perché ho bisogno di provare di nuovo da solo a capire se cado
come se avessi comunque davvero vissuto
muovo le ali di nuovo
verso un posto nuovo diverso.


Il piccolo principe

9 giugno 2008

Ho sempre amato il deserto. Non si vede niente. Non si sente niente. E tuttavia, qualcosa risplende nel silenzio. Ciò che rende bello il deserto, disse il piccolo principe, è che da qualche parte nasconde un pozzo.

J’ai toujours aimé le désert.
On s’assoit sur une dune de sable.
On ne voit rien.
On n’entend rien.
Et cependant quelque chose rayonne en silence…
“Ce qui embellit le désert” dit le petit prince
“c’est qu’il cache un puits quelque part…”.

Antoine de Saint-Exupéry, “Il piccolo principe”


come i petali di un papavero..

4 giugno 2008

 

stropicciata..

In questo periodo mi sento un po’ così, spiegazzata e stropicciata come i petali di un papavero..