Banca Etica

22 settembre 2008

La banca presso cui ho il conto non compare nell’elenco delle banche armate. Ma che ne sappiamo noi di dove vanno a finire i nostri soldi? Di come vengono investiti?
Banca Etica, al contrario, opera sul mercato finanziario con criteri legati alla Finanza Etica, al fine di gestire il risparmio orientandolo verso le iniziative socio economiche che perseguono finalità sociali e che operano nel pieno rispetto della dignità umana e della natura.
Tra gli obiettivi della banca c’è quello di garantire al cliente trasparenza su come sarà gestito il risparmio raccolto, escludendo impieghi in settori che, se pur maggiormente remunerativi, possono non essere consoni ad una visione etica dell’impiego del denaro (ad esempio fondi di investimento che comprendono azioni di aziende implicate in produzione o compravendita di armi, o aziende inquinanti), e fornendo direttamente al cliente la possibilità di scegliere i settori di impiego del risparmio. Il cliente di Banca Etica può indicare i settori di attività verso i quali indirizzare l’impiego del proprio risparmio: cooperazione sociale, cooperazione internazionale, ambiente, cultura e società civile.
Credo valga la pena essere informati e poter scegliere NOI come investire i nostri risparmi. Io penso di volerci provare!

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Ancora scelte!

9 settembre 2008

Imparare a correre
da chi non sa camminare,
imparare a cantare
da chi non sa parlare.
Imparare a scegliere
da chi non ha mai avuto scelta.
Imparare l’amicizia
negli occhi di chi ha conosciuto solo il rifiuto,
e l’amore sul volto
di chi è sempre stato solo.
Conoscere sé stessi
dimenticandosi.
Dimenticarsi di ogni piccolo male
che ogni giorno ci trafigge
e tornare a sentirsi vivi.
Matteo

Mentre ero a Calvari mi sono ritrovata a pensare molto al mio argomento preferito ultimamente: le scelte, la difficoltà di scegliere, ed ero molto concentrata su me stessa, sui miei pensieri, e le mie preoccupazioni.. tanto che non riuscivo ad essere serena con le persone che avevo intorno, che probabilmente avevano molti più motivi di me di essere preoccupati o afflitti..
Poi mi è capitato di leggere queste parole, scritte da Matteo, che parlano di quello che ha provato lui a Calvari. E mi hanno messo un po’ in crisi, mi hanno emozionata. Credo di aver sentito anch’io, in quel momento, di avere molto da imparare dalla situazione in cui ero immersa. E da quel momento ho provato a farlo.
E come sempre, il risultato mi ha stupito..
Dimenticarsi a volte è veramente l’unica strada per ritrovarsi.


Priorità

8 settembre 2008

Un professore di filosofia inizia la sua lezione davanti alla classe e, senza dire una parola, prende un grande barattolo vuoto di vetro e lo riempie con delle palline da golf; quindi chiede agli studenti se il barattolo, secondo loro, è pieno. Gli studenti sono d’accordo e, ovviamente, rispondono di sì.
Allora il professore prende una scatola piena di biglie di vetro e le versa dentro il barattolo; le biglie riempiono gli spazi vuoti tra le palle da golf. Il professore chiede di nuovo agli studenti se adesso il barattolo è pieno e loro rispondono di nuovo di sì.
Allora il professore prende una scatola di sabbia e la versa dentro il barattolo. Ovviamente la sabbia riempie tutti gli spazi vuoti e il professore chiede ancora se il barattolo adesso è pieno.
Questa volta gli studenti rispondono con un sì unanime.
Il professore allora versa due tazze di caffè nel barattolo ed, effettivamente, il liquido riempie tutti gli spazi rimasti vuoti tra la sabbia. Gli studenti si mettono a ridere. Quando la risata finisce il professore dice:
– Questo barattolo rappresenta la vita… Le palline da golf sono le cose importanti come la famiglia, i figli, la salute, gli amici, l’amore, le cose che ci appassionano.. Anche se perdessimo tutto e ci restassero solo quelle, la nostra vita sarebbe comunque piena.
Le biglie di vetro sono le altre cose che di cui ci importa: il lavoro, la casa, l’automobile..
La sabbia è tutto il resto: le piccole cose. Se mettessimo nel barattolo per prima la sabbia, non ci sarebbe posto per le palline di vetro ne’ per le palle da golf.
La stessa cosa succede con la vita: se utilizziamo tutto il nostro tempo ed energia nelle cose piccole, non avremo mai spazio per le cose realmente importanti.
Occupatevi prima delle cose che realmente contano, fate attenzione alle cose cruciali per la vostra felicità, stabilite le vostre priorità: il resto è solo sabbia.
Uno degli studenti alza la mano e chiede, incuriosito, cosa rappresenta il caffè. Il professore sorride e gli risponde:
– Sono contento che tu mi faccia questa domanda. E’ solo per dimostrarvi che, per quanto occupata possa sembrare la vostra vita, c’è sempre posto per un caffè con un amico!

Riflettevo ieri su questa storiella insieme al mio amico d’infanzia, su quanto sia importante stabilire delle priorità. Quello che mi fa pensare di più, però, è quanto sia importante saperle anche mettere in discussione, senza pensare MAI che sia troppo tardi per farlo. Ed eventualmente, essere pronti a svuotare il barattolo dalla troppa sabbia che si è accumulata, e ricominciare a riempirlo in base alle nuove riconquistate certezze.
Mi sento quasi pronta a farlo..


Indecisione

12 agosto 2008

dove andare?

Ci ho riflettuto a lungo ma alla fine la mia decisione è presa. Alla vostra proposta rispondo con un “forse” definitivo.
Anonimo


Lo scrutatore non votante

31 luglio 2008

.. lo fa svenire un po’ di sangue
ma poi è per la sedia elettrica!


Carpe diem

29 luglio 2008

“Bisogna saper scegliere in tempo,
non arrivarci per contrarietà”

Lapidaria, questa frase di “Eskimo” di Guccini. Almeno per me. Sempre ritornando al tema delle scelte da fare, di non aspettare che siano gli eventi a decidere per noi e a determinare la nostra vita.

E’ un po’ di tempo che ci penso, a quanto io tenda a rimandare le scelte a domani, pensando sempre che il futuro mi porti qualcosa di migliore del presente..
domani, quando sarò più tranquilla, poi sicuramente sarò più felice.. quando sarò più grande, le cose miglioreranno.. ma io ormai SONO grande!
E’ adesso che devo cogliere l’attimo e vivere, altrimenti il presente sfugge, e la vita che vorrei, la vive, forse, qualcun altro, ma non io..

Come dice il professor Keating ne L’attimo fuggente, uno dei miei film preferiti, “Seize the day, boys, make your life extraordinary!”
Voglio farlo!


Ansia

15 luglio 2008

Quando penso alle scelte da fare, mi faccio prendere dall’ansia, mi agito ed entro in un loop negativo. Prima questo, no! meglio quello, ah però prima dovrei cambiare anche quell’altra cosa.. e finisce che non concludo nulla.
C’è l’ansia positiva, che forse chiamerei frenesia, iperattività, quella che mi spinge a cercare sempre nuove cose da fare, nuovi stimoli, a volte troppi, quella che poi mi induce a fare due o tre cose contemporaneamente per non perdere tempo.. e che in fondo mi fa sentire viva!
E poi c’è l’ansia negativa, quella che diventa paura, e mi stende in una fase di apatia e irresolutezza. Ogni tanto mi capita. E non mi piaccio tanto.
Ma per fortuna, non sono una persona tranquilla.. 😉