Detersivi alla spina

6 febbraio 2009

Finalmente c’è chi si è accorto che c’è un modo tutto sommato semplice e comodo per ridurre la montagna di plastica che produciamo ogni giorno nelle nostre città, buttando via i flaconi di prodotti vari per l’igiene personale e della casa. E ci ha pensato seriamente.
A Genova, come avevo già scritto, esiste già un punto vendita di bio-detersivi alla spina della catena Ipersoap.
Da quest’estate, però, li troveremo anche in alcuni supermercati Coop: nel protocollo d’intesa sottoscritto ieri da Provincia di Genova e Coop Liguria per ridurre la produzione di rifiuti si parla anche di detersivi alla spina.
Verrà distribuito gratuitamente ai clienti un flacone da due litri che potrà essere riempito presso un distributore all’interno del punto vendita Coop, e riutilizzato più volte. Questo permetterà un notevole risparmio sul prezzo d’acquisto, ed eviterà l’accumulo di tonnellate di plastica nelle nostre discariche.
Come avevo già scritto in passato, in generale Coop è molto attenta alle tematiche ambientali, e da diversi anni si è impegnata ad eliminare imballaggi e semplificare le confezioni di alcuni prodotti, (esistevano già, appunto, le ricariche per bagnoschiuma in plastica molto più leggera) sempre nell’ottica di ridurre la quantità di rifiuti.
Coop Liguria prevede per il futuro anche altre azioni al fine di favorire la prevenzione della produzione dei rifiuti, come l’introduzione di prodotti a minor impatto ambientale e con marchi ecologici, l’utilizzo di prodotti e imballaggi realizzati con materiali riciclati, la vendita di prodotti concentrati e ricariche, l’eliminazione di sovraimballi…
L’iniziativa dei detersivi alla spina, finanziata parzialmente con fondi di Regione e Provincia, è aperta anche ad altre catene, ma per ora solo Coop ha dato la sua disponibilità.
Naturalmente verrà valutata la risposta degli acquirenti per giudicare il successo dell’iniziativa.
Non dimentichiamoci che gli acquirenti siamo noi!!

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Raccolta differenziata a Genova

20 gennaio 2009

E’ da un po’ di tempo che ho mille dubbi su cosa si può buttare nelle campane per la raccolta differenziata e cosa no.
E così, consultando il sito dell’AMIU, l’azienda Multiservizi e d’Igiene Urbana di Genova, ho sciolto alcuni dubbi.
Articolo forse inutile, visto che è consultabile anche sul sito dell’AMIU, ma è vero che certe volte l’ignoranza nasce dal fatto che le informazioni le abbiamo a disposizione, ma non ce le andiamo a cercare… E quindi:

campana-verde

Nelle campane verdi per il VETRO si possono introdurre:
– Bottiglie e bicchieri
– Vasetti, barattoli e contenitori di vetro di qualsiasi colore, senza tappo

Non si devono introdurre:
– ceramica e porcellana (stoviglie intere o rotte), specchi, vetri per finestre, vetro retinato, lampadine neon, schermi di TV e monitor, resti di colori o vernici.
campana-gialla

Nelle campane gialle per la PLASTICA si possono introdurre:
– Bottiglie e flaconi di plastica per acqua, bibite e prodotti alimentari
– Vasetti per prodotti alimentari (es. yogurt, dessert, ecc.), confezioni e vaschette in plastica per alimenti
– Confezioni in plastica per uova ed altri imballaggi in plastica sagomata (es. pile, spazzolini da denti)
– Buste e sacchetti in plastica per prodotti alimentari (pasta, pane, cracker, surgelati, ecc.), reti per frutta e verdura
– Flaconi per detersivi e detergenti per la casa, flaconi e dispenser per l’igiene personale e la cosmetica
– Buste, sacchetti e scatole di plastica, borse di nylon e di cellophane, cellophane in pellicola, tappi di plastica, cassette per frutta e verdura in plastica, vasi per piante.

Non si devono introdurre:
Piatti, bicchieri e posate in plastica; giocattoli; custodie per cd, dvd, e altri materiali audiovisivi; imballaggi in polistirolo; beni durevoli in plastica (elettrodomestici, casalinghi, complementi d’arredo, grucce appendiabiti, ecc.); tutti i rifiuti in plastica sporchi di materiali organici o sostanze pericolose come vernice, colle ecc.; rifiuti ospedalieri (es. siringhe, sacche per plasma, contenitori per liquidi fisiologici e per emodialisi).
campana-azzurra

Nelle campane azzurre per l’ALLUMINIO si possono introdurre:
– Lattine per bevande e per olio
– Fogli di alluminio da cucina, involucri per cioccolato e coperchi degli yogurt in carta stagnata
– Scatolette in banda stagnata per alimenti (es. pelati, carne, tonno, legumi, cibo per animali)
– Vaschette e contenitori in alluminio per la conservazione e il congelamento dei cibi
– Bombolette spray per deodoranti, lacche per capelli o panna
– Barattoli e scatole in acciaio per dolci, cioccolatini, liquori
– Tubetti per conserve, creme e cosmetici
– Capsule, chiusure e tappi in metallo per bottiglie (es.olio, vino, liquori, bibite)

Non si devono introdurre:
Contenitori per vernici, smalti, smacchiatori, solventi, acidi, colle e insetticidi

campana-bianca

Nelle campane bianche per la CARTA si possono introdurre:
– Carta e cartoncino di ogni dimensione
– Giornali, riviste e opuscoli pubblicitari non plastificati
– Libri e quaderni
– Carta per usi grafici, da disegno e per fotocopie
– Cartone per bevande (es. tetrapak per latte, succhi di frutta, panna);
– Sacchetti di carta
– Scatole e imballaggi in carta e cartoncino, carta da pacchi
– Imballaggi in cartone ondulato di qualsiasi forma o misura

Non si devono introdurre:
Carta sporca (es. tovaglioli usati), piatti di carta, carta oleata per alimenti, carta assorbente per cucina e carta da forno, carta plastificata, carta sporca di materiali organici (es. pannolini), carta chimica per fax e autocopiante, polistirolo.

Magari così mi ricordo? ohoh


Scelte eco-logiche

27 agosto 2008

papaveri
Stamattina facendomi la doccia ho finito il bagnoschiuma. E mi sono ricordata di non buttare via il flacone, visto che avevo comprato la ricarica della Coop. Così ho rabboccato il buttiggin* con il bagnoschiuma della ricarica – in plastica molto più leggera – scelta che permette di risparmiare fino al 70% dei rifiuti in plastica che solitamente si producono con le confezioni dei vari tipi di detergenti che utilizziamo.
Credo che dovremmo abituarci a pensare che la soluzione più comoda, che a volte è anche la più economica, o apparentemente la più bella, non è detto che sia la migliore. Per l’ambiente che ci circonda, e quindi anche per noi!
In generale Coop è molto attenta alle tematiche ambientali, come si può leggere sul suo sito, ed in particolare qui.
Penso che sia importante essere coscienti delle nostre scelte in questo campo, fare acquisti consapevoli, essere informati su quello che compriamo, e sulle enormi possibilità che abbiamo noi, in quanto acquirenti e consumatori, per incentivare o boicottare un tipo di prodotto con il nostro stile di vita!

*scusate la citazione zeneize (di nonna Cumbi), forse la capirà solo mia sorella, ma era d’obbligo.. 😀


E’ al colmo la feccia

5 agosto 2008

La qualità dell’audio non è il massimo, ma magari leggete anche questa Lettera agli amici, scritta dal missionario comboniano Padre Alex Zanotelli in merito all’emergenza rifiuti nelle discariche campane.
E magari guardate anche il documentario
 Biùtiful Cauntri, io l’ho visto un pò di tempo fa, ed è veramente un pugno nello stomaco.
Credo davvero che sdegnarci e diffondere queste informazioni per distruggere l’indifferenza sia l’unica cosa che possiamo fare!

E riciclare, riciclare, riciclare! 🙂