Serata su Adozione a distanza in Ghana

30 novembre 2010

Adozioni a distanza in Ghana

La testimonianza di Nicholas Abibu, fondatore di un orfanotrofio a Hohoe: un progetto
di eccellenza che garantisce cibo e istruzione ai bambini di una delle regioni più povere del paese.

Cristiano ed io quest’estate abbiamo fatto un viaggio in Ghana per visitare diverse realtà del paese.
Per alcuni giorni siamo stati ospiti di un orfanotrofio a Hohoe, nella regione del Lago Volta.
Il progetto ci è sembrato molto valido: l’orfanotrofio è stato fondato da Nicholas e da sua moglie Lindy (ghanese lui, australiana lei). Al suo interno ci sono una scuola ed un mensa aperte anche ai bambini della regione, oltre ai 45 che vi risiedono. Danno lavoro anche ad alcune persone della zona: gli insegnanti, le balie e il guardiano notturno.

Questa struttura si finanzia con donazioni provenienti dall’estero, e la cosa bella è che non ci sono spese di gestione: ogni centesimo donato viene utilizzato per i bambini!

Nicholas, il fondatore, è in Europa in questi giorni per cercare nuovi fondi per il suo progetto, promuovendo la formula dell’adozione a distanza, e sarà nostro ospite per qualche giorno a Genova.

L’appuntamento è per venerdì 3 dicembre alle ore 18 presso la Biblioteca De Amicis, Magazzini del Cotone, al Porto Antico.
Questo il sito dell’orfanotrofio

E’ un appuntamento a cui teniamo molto.. vi aspettiamo!

Venerdì 3 dicembre 2010, ore 18 – Biblioteca “E. De Amicis”

Magazzini del Cotone – Area Porto Antico – 16128 Genova –
tel. 010252237 – fax n. 010252568 e-mail: deamiciseventi@comune.genova.it

 

 

 

 

 

 

 

 

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Africa, e tutti i sud del mondo

28 settembre 2010


Del viaggio in Ghana avremmo un bel pò di cose da raccontare. Intanto trovate un pò di foto qui: seguiranno un pò di racconti, qui o altrove.. 😉


L’Africa e tutti i sud del mondo

20 agosto 2010

Sono anni che ho in mente di fare un viaggio in Africa.. e finalmente dopodomani si parte, andiamo in Ghana per 3 settimane!

Sono curiosissima ed emozionata: non so bene cosa mi aspetta, ma mi lascerò stupire..

Partiamo con l’idea di visitare piantagioni di cacao e caffè (di cui il Ghana è uno dei maggiori produttori al mondo), miniere d’oro e di diamanti, discariche di materiale elettronico proveniente dal nord del mondo.. insomma vorremmo toccare con mano un po’ delle conseguenze che i nostri comportamenti consumisti e indifferenti hanno nei paesi del sud del mondo.

Ad esempio, per tornare al discorso del cacao, ho letto da poco questo dossier di Save the children: Cioccolato positivo. Non è nuovissimo (ma neanche del secolo scorso!!) e ci sono sicuramente un sacco di cose ancora attuali.. purtroppo. Val la pena perdere un pò di tempo a leggerlo, a riflettere sui nostri acquisti, e provare a cambiare qualcosa..

Noi stiamo cercando di non bere (quasi) più caffè che non sia del commercio equo, idem per il cacao, lo zucchero, il the, e altri prodotti provenienti dal sud del mondo. Mi piacerebbe poter dire di non finanziare con i miei soldi lo sfruttamento di nessuno. So che non è così, purtroppo. Per scoprire come e quanto, basta leggere la Guida al consumo critico e la Guida al vestire critico.
Ovviamente leggere non basta.. ma almeno aiuta ad essere consapevoli. E a scegliere, almeno quando c’è la possibilità, qualcosa di meglio.
Proprio sulle guide il Ghana viene nominato spesso come uno dei paesi più ricchi di risorse, e quindi più sfruttati..

..penso proprio che sarà un viaggio interessante!!


Che mondo sarebbe senza nutella?

26 aprile 2010

Probabilmente un mondo molto migliore!!
Non vorrei scrivere un articolo “moralista”, e so già che qualcuno prenderà in giro i miei “equotartassamenti“, ma dopo aver visto questo video io non ci riesco a far finta di niente!!
Guardatelo, poi ditemi se non vi sentite le budella attorcigliate all’idea di mangiare ancora del cioccolato proveniente dal lavoro in schiavitù di questi bambini:

Per chi non ha voglia di vederlo, o per chi non capisce l’inglese: Ghana e Costa d’Avorio sono i due maggiori produttori mondiali di cacao (50% della produzione mondiale). Ma le condizioni in cui il cacao viene coltivato sono terribili: i bambini vengono venduti dalle famiglie ai proprietari delle coltivazioni, che li riducono in schiavitù (non li pagano, li picchiano a sangue se cercano di scappare, li costringono a lavorare in condizioni di sicurezza terribili – ad esempio i pesticidi vengono spruzzati dai bambini senza alcuna protezione!)

Alla domanda: “Cosa vorresti dire a chi mangia il cioccolato prodotto con il cacao coltivato qui?” un bambino risponde: “Gli direi che sta mangiando la mia carne“.


E per chi non resiste senza Nutella??
Un’alternativa c’è: la Cajita, crema spalmabile alla nocciola, fatta con ingredienti del commercio equo-solidale, che garantisce un trattamento economico e sociale equo e rispettoso ai produttori del sud del mondo.

Ma anche i prodotti della linea “Solidal” della Coop : crema spalmabile, tavolette di cioccolato da agricoltura biologica, cioccolatini, uova di Pasqua, cacao in polvere. E ci sono altri prodotti certificati da Fairtrade, date un’occhiata qui.

Sono io che sono troppo sensibile, o fare CONSUMO CRITICO non dovrebbe più essere una scelta, ma l’unica strada percorribile per noi occidentali che ci possiamo ancora permettere di scegliere?