Casa Famiglia

12 settembre 2008

Casa Domani

Casa Domani è una casa-famiglia per disabili fisici nata a Genova circa vent’anni fa.
Come dice Mariapia, per gli amici Mapi, una delle residenti di Casa Famiglia in questo articolo, scritto un po’ di tempo fa, ma che presenta molto bene questa realtà, l’obiettivo generale è quello di fornire ad alcune persone colpite da specifici handicap fisici una casa che possa offrire quelle opportunità, quei comfort e condizioni di vita che solo chi vive in una propria abitazione può avere, continuando a vivere in condizione di vita “famigliare”.
La casa è in affitto e si regge sul contributo dei residenti, sulla convenzione col Comune di Genova e su privati sostenitori.
La gestione è incentrata solo su volontari, e gli ospiti disabili, il cui limite massimo è di sei, sono coinvolti in prima persona nella programmazione e nella gestione economica e organizzativa sia della struttura che della vita comunitaria.
Se qualcuno avesse voglia e tempo, in qualsiasi orario della giornata, c’è sempre bisogno di persone disposte a trascorrere qualche ora in compagnia degli ospiti della casa, aiutandoli nelle mansioni giornaliere, preparando i pasti e tenendo in ordine l’abitazione.
Eventualmente chiamare direttamente in Casa Famiglia al n° 010 8391745 o scrivere a me qui: scrivi


Casa Domani

6 aprile 2009

Casa Domani, la Casa famiglia per disabili fisici che era da vent’anni in Piazza Manin, a Genova, ha finalmente una nuova CASA!
Il nuovo indirizzo è Via Gropallo 6/1, e i numeri di telefono 010 8592639 e 010 8592577.
A differenza della precedente, questa casa non è in affitto: grazie allo sforzo delle decine di volontari, del presidente, dei residenti, si è riusciti a realizzare un sogno: comprare una casa!

La ricerca di nuovi volontari è comunque sempre attiva!
Se qualcuno avesse voglia e tempo, in qualsiasi orario del giorno e della notte, c’è sempre bisogno di persone disposte a trascorrere qualche ora in compagnia degli ospiti della casa, aiutandoli nelle mansioni giornaliere, preparando i pasti e tenendo in ordine l’abitazione.
Eventualmente chiamare direttamente in Casa Famiglia o scrivere a me
qui: scrivi
Visitate il blog di casa famiglia: casadomani.wordpress.com


Teatro per Casa Domani

19 dicembre 2008

Teatro per Casa famiglia

Stasera, al Teatro “Il Tempietto” di via Rolando a Sampierdarena, alle 21, andrà in scena lo spettacolo “Una risata.. in cerca di casa”.
L’ingresso è ad offerta libera, e il denaro raccolto contribuirà al Progetto “Abitare la propria casa” dell’Associazione “Casa Domani”, la casa famiglia per disabili di cui ho già parlato.
L’associazione cerca sempre e ancora nuovi volontari. Se avete qualche ora alla settimana che vi avanza.. vi aspettiamo!!

Potete chiamare direttamente in Casa Famiglia al n° 010 8391745 o scrivere a me qui: scrivi


Gratuità

21 agosto 2008

E’ da quando avevo circa 10 anni che tengo un diario. Cioè, l’ho tenuto fino a poco tempo fa. Ora mi sono evoluta e ho fatto un blog 🙂

Ma negli anni, ho riempito quaderni interi con le mie storie, lacrime, poesie, riflessioni, lamentele… Tempo fa li ho tirati fuori dalla soffitta e mi sono messa a rileggerli: che strano ricordare come stavo dieci, quindici anni fa.. E ancora più strano ritrovare sensazioni simili a quelle di oggi! Buon segno? Vuol dire che sono una persona coerente? 😉
O segno che nulla è cambiato di una virgola nella mia vita da quando avevo vent’anni? 😦
Sicuramente una cosa che mi ha colpito ieri sera è stato leggere in diversi punti alcune riflessioni sulla gratuità, visto che ne scrivevo qui proprio ieri! – sul senso del donare senza aspettarsi nulla in cambio..
Circa dieci anni fa ero stata a visitare una Casa Famiglia dell’Associazione Papa Giovanni XXIII e lì avevo ascoltato la testimonianza di Patrizia e Roberto, mamma e papà di alcuni figli loro e di altri adottati o in affido, alcuni con handicap anche gravi.
L’incontro con loro era stato molto toccante, e una cosa mi aveva colpito più di tutte: quando Patrizia ha parlato del dolore nel momento del distacco da un figlio quando l’affido finisce.
Quello sì che è amore che non si aspetta nulla in cambio: amare un figlio sapendo che non solo non ti darà felicità e soddisfazioni negli anni, ma con la certezza di soffrire, nel momento in cui sparirà dalla tua vita…
Ho pianto, in quel momento.
E adesso, a distanza di anni, rivivo le emozioni che ho provato, e mi ritrovo a riflettere su quanto sia importante e difficile imparare a voler bene alle persone senza cercare sempre il nostro tornaconto.. ma ci voglio provare!


I cento passi

23 febbraio 2009

Ho visto ieri sera “I cento passi” di Marco Tullio Giordana. E’ la storia di Peppino Impastato, giovane militante antifascista nella Sicilia della fine degli anni Sessanta, ucciso dalla mafia il 9 maggio 1978 – più o meno casualmente nello stesso giorno del ritrovamento del cadavere di Aldo Moro.
La casa di Peppino dista 100 passi da quella del mafioso Gaetano Badalamenti, che tutto il paese di Cinisi venera con rispetto e timore.
Ma lui no. Peppino si ribella alla propria famiglia, alla legge del “non vedo, non sento, non parlo” da tutti rigorosamente rispettata, e comincia a far sentire la sua voce, senza paura, che letteralmente urla contro la mafia, aprendo anche una radio libera, Radio Aut.

Per la cronaca: la morte di Peppino è inizialmente archiviata come incidente, e solo grazie all’attività del fratello e della madre viene individuata la responsabilità della mafia nell’omicidio di Peppino, che conduce nel 2001 alla condanna a 30 anni di reclusione per Vito Palazzolo, quale esecutore, e nel 2002 all’ergastolo per Gaetano Badalamenti, quale mandante del delitto.

Un film non sulla mafia, ma sul coraggio di lottare, sulla forza di ribellarsi, protestare, disobbedire. Anche quando tutti intorno cedono, anche quando il rischio è di lasciarci la pelle.
Un film da vedere, nella sezione “per non dimenticare”.
Dei Modena City Ramblers la canzone “Cento passi” dedicata a Peppino.