Casa Domani, la Casa famiglia per disabili fisici che era da vent’anni in Piazza Manin, a Genova, ha finalmente una nuova CASA!
Il nuovo indirizzo è Via Gropallo 6/1, e i numeri di telefono 010 8592639 e 010 8592577.
A differenza della precedente, questa casa non è in affitto: grazie allo sforzo delle decine di volontari, del presidente, dei residenti, si è riusciti a realizzare un sogno: comprare una casa!
La ricerca di nuovi volontari è comunque sempre attiva!
Se qualcuno avesse voglia e tempo, in qualsiasi orario del giorno e della notte, c’è sempre bisogno di persone disposte a trascorrere qualche ora in compagnia degli ospiti della casa, aiutandoli nelle mansioni giornaliere, preparando i pasti e tenendo in ordine l’abitazione.
Eventualmente chiamare direttamente in Casa Famiglia o scrivere a me
qui:
Visitate il blog di casa famiglia: casadomani.wordpress.com
Ho visto ieri sera “I cento passi” di Marco Tullio Giordana. E’ la storia di Peppino Impastato, giovane militante antifascista nella Sicilia della fine degli anni Sessanta, ucciso dalla mafia il 9 maggio 1978 – più o meno casualmente nello stesso giorno del ritrovamento del cadavere di Aldo Moro.
La casa di Peppino dista 100 passi da quella del mafioso Gaetano Badalamenti, che tutto il paese di Cinisi venera con rispetto e timore.
Ma lui no. Peppino si ribella alla propria famiglia, alla legge del “non vedo, non sento, non parlo” da tutti rigorosamente rispettata, e comincia a far sentire la sua voce, senza paura, che letteralmente urla contro la mafia, aprendo anche una radio libera, Radio Aut.
Per la cronaca: la morte di Peppino è inizialmente archiviata come incidente, e solo grazie all’attività del fratello e della madre viene individuata la responsabilità della mafia nell’omicidio di Peppino, che conduce nel 2001 alla condanna a 30 anni di reclusione per Vito Palazzolo, quale esecutore, e nel 2002 all’ergastolo per Gaetano Badalamenti, quale mandante del delitto.
Un film non sulla mafia, ma sul coraggio di lottare, sulla forza di ribellarsi, protestare, disobbedire. Anche quando tutti intorno cedono, anche quando il rischio è di lasciarci la pelle.
Un film da vedere, nella sezione “per non dimenticare”.
Dei Modena City Ramblers la canzone “Cento passi” dedicata a Peppino.
Stasera, al Teatro “Il Tempietto” di via Rolando a Sampierdarena, alle 21, andrà in scena lo spettacolo “Una risata.. in cerca di casa”.
L’ingresso è ad offerta libera, e il denaro raccolto contribuirà al Progetto “Abitare la propria casa” dell’Associazione “Casa Domani”, la casa famiglia per disabili di cui ho già parlato.
L’associazione cerca sempre e ancora nuovi volontari. Se avete qualche ora alla settimana che vi avanza.. vi aspettiamo!!
Potete chiamare direttamente in Casa Famiglia al n° 010 8391745 o scrivere a me qui:
Casa Domani è una casa-famiglia per disabili fisici nata a Genova circa vent’anni fa.
Come dice Mariapia, per gli amici Mapi, una delle residenti di Casa Famiglia in questo articolo, scritto un po’ di tempo fa, ma che presenta molto bene questa realtà, l’obiettivo generale è quello di fornire ad alcune persone colpite da specifici handicap fisici una casa che possa offrire quelle opportunità, quei comfort e condizioni di vita che solo chi vive in una propria abitazione può avere, continuando a vivere in condizione di vita “famigliare”.
La casa è in affitto e si regge sul contributo dei residenti, sulla convenzione col Comune di Genova e su privati sostenitori.
La gestione è incentrata solo suvolontari, e gli ospiti disabili, il cui limite massimo è di sei, sono coinvolti in prima persona nella programmazione e nella gestione economica e organizzativa sia della struttura che della vita comunitaria.
Se qualcuno avesse voglia e tempo, in qualsiasi orario della giornata, c’è sempre bisogno di persone disposte a trascorrere qualche ora in compagnia degli ospiti della casa, aiutandoli nelle mansioni giornaliere, preparando i pasti e tenendo in ordine l’abitazione.
Eventualmente chiamare direttamente in Casa Famiglia al n° 010 8391745 o scrivere a me qui:
Un professore di filosofia inizia la sua lezione davanti alla classe e, senza dire una parola, prende un grande barattolo vuoto di vetro e lo riempie con delle palline da golf; quindi chiede agli studenti se il barattolo, secondo loro, è pieno. Gli studenti sono d’accordo e, ovviamente, rispondono di sì.
Allora il professore prende una scatola piena di biglie di vetro e le versa dentro il barattolo; le biglie riempiono gli spazi vuoti tra le palle da golf. Il professore chiede di nuovo agli studenti se adesso il barattolo è pieno e loro rispondono di nuovo di sì.
Allora il professore prende una scatola di sabbia e la versa dentro il barattolo. Ovviamente la sabbia riempie tutti gli spazi vuoti e il professore chiede ancora se il barattolo adesso è pieno.
Questa volta gli studenti rispondono con un sì unanime.
Il professore allora versa due tazze di caffè nel barattolo ed, effettivamente, il liquido riempie tutti gli spazi rimasti vuoti tra la sabbia. Gli studenti si mettono a ridere. Quando la risata finisce il professore dice:
- Questo barattolo rappresenta la vita… Le palline da golf sono le cose importanti come la famiglia, i figli, la salute, gli amici, l’amore, le cose che ci appassionano.. Anche se perdessimo tutto e ci restassero solo quelle, la nostra vita sarebbe comunque piena.
Le biglie di vetro sono le altre cose che di cui ci importa: il lavoro, la casa, l’automobile..
La sabbia è tutto il resto: le piccole cose. Se mettessimo nel barattolo per prima la sabbia, non ci sarebbe posto per le palline di vetro ne’ per le palle da golf.
La stessa cosa succede con la vita: se utilizziamo tutto il nostro tempo ed energia nelle cose piccole, non avremo mai spazio per le cose realmente importanti.
Occupatevi prima delle cose che realmente contano, fate attenzione alle cose cruciali per la vostra felicità, stabilite le vostre priorità: il resto è solo sabbia.
Uno degli studenti alza la mano e chiede, incuriosito, cosa rappresenta il caffè. Il professore sorride e gli risponde:
- Sono contento che tu mi faccia questa domanda. E’ solo per dimostrarvi che, per quanto occupata possa sembrare la vostra vita, c’è sempre posto per un caffè con un amico!
Riflettevo ieri su questa storiella insieme al mioamico d’infanzia,su quanto sia importante stabilire delle priorità. Quello che mi fa pensare di più, però, è quanto sia importante saperle anche mettere in discussione, senza pensare MAI che sia troppo tardi per farlo. Ed eventualmente, essere pronti a svuotare il barattolo dalla troppa sabbia che si è accumulata, e ricominciare a riempirlo in base alle nuove riconquistate certezze. Mi sento quasi pronta a farlo..
Hai cercato ‘casa famiglia’ negli dani - I care archivi dei blog. Se non riesci a trovare niente in questi risultati di ricerca, puoi provare uno di questi link.
Mi ripeto ma è per una buona causa.
Casa Domani, la Casa Famiglia per disabili fisici di via Gropallo, a Genova, dove da qualche anno faccio volontariato, cerca disperatamente nuovi volontari. Per la notte, ma anche per qualsiasi ora del giorno.
C'è bisogno dell'aiuto di tutti, e non occorre essere esperti, basta un pò di buona volontà!
Potete chiamare direttamente in Casa Famiglia al n° 010 8592639 o scrivere via mail a me: danap78@libero.it