Quest’anno la gita fuori porta di Pasquetta non è stata esattamente rilassante..
Io mi son fidata ciecamente del mio compagno di avventure senza preoccuparmi di chiedere troppe delucidazioni sul sentiero e sui tempi di percorrenza..
Siamo partiti da Reppia, in Val Graveglia, seguendo l’indicazione “Monte Zatta”. Che al primo bivio, si era già persa. Ma noi, invece di tornare indietro e cercare meglio la partenza del sentiero, ci siamo lasciati guidare dall’istinto e da una carta dei sentieri tipo questa.. che però ci ha presto condotto a perderci tra una serie di terrazze piene di rovi ed erba alta senza alcuna traccia di un sentiero che saliva.. Ma noi impavidi e sprezzanti dei pericoli
abbiamo continuato a salire per ritrovare ad un certo punto una strada sterrata, braccia e gambe ormai piene di graffi, e siamo arrivati a godere della vista di Reppia, punto di partenza, ancora troppo vicino nonostante più di un’ora di cammino..

Da quel punto è stato più facile, e abbiamo conquistato la cima del Monte Zatta (1.404 m),

..percorrendo poi un tratto dell’Alta Via dei Monti Liguri, per poi abbandonarla in direzione del Monte Coppello (1.066 m), e del Monte Chiappozzo (1.126 m) fino al Passo del Biscia e scendere poi lungo la statale fino ad Arzeno con ritorno a Reppia, da dove eravamo partiti.
Il tutto con una breve sosta ristoratrice ai Piani di Oneto, dove siamo stati rifocillati con una bella merenda a base di carne e salsiccia ![]()
Con qualche sosta abbiamo camminato dalle 11 alle 19, ma calcolando che ci siamo persi e la pausa merenda, direi che 6-7 ore sono più che sufficienti.
La gita merita.. questa la vista sul Monte di Portofino dalla cima dello Zatta:








23 Aprile 2009 alle 10:56 pm |
Ciao Daniela ho letto che hai trascorso una pasquetta un pò diversa dal solito… ma penso che anche se un pò dispersiva, sia stata una bella esperienza.
Ti aspetto nel mio blog.
(P.s. ho cambiato indirizzo, è: http://viaggiareinostuni.wordpress.com)